Incontro con Dario Fo
Martedì 25 agosto a Scala (Salerno) i ragazzi del Progetto Pegaso, sostenuto dalla Fondazione per il Sud, hanno incontrato il Nobel per la Letteratura Dario Fo.
La tribù di Pegaso al Giffoni Film Festival
300 ragazzi della Tribù di Pegaso domenica 12 e lunedì 13 luglio, parteciperanno alla 39° edizione del Giffoni Film Festival.
Ci vediamo a Giffoni.
lasciate un commento voi che entrate…
E’ iniziato lo stage pegaso a villammare
leonia
La videoanimazione è stata realizzata dai bambini del Centro Diurno Apekeronza di Sant’Arcangelo (PZ) e sotto c’è il testo da cui è stata tratta:
Da Le Citta’ invisibili di Italo Calvino
Leonia
La città di Leonia rifà se stessa tutti i giorni: ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie nuove fiammanti, estrae dal più perfezionato frigorifero barattoli di latta ancora intonsi, ascoltando le ultime filastrocche che dall’ultimo modello d’apparecchio. Sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonia d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio. Non solo i tubi di dentifricio schiacciati, lampadine fulminate, giornali, contenitori, materiali d’imballaggio, ma anche scaldabagni, enciclopedie, pianoforti, servizi di porcellana: più che dalle cose di ogni giorno vengono fabbricate vendute comprate, l’opulenza di Leonia si misura dalle cose che ogni giorno vengono buttate via per far posto alle nuove. Tanto che ci si chiede se la vera passione di Leonia sia davvero come dicono il godere delle cose nuove e diverse, o non piuttosto l’espellere, l’allontanare da sè, il mondarsi d’una ricorrente impurità. Certo è che gli spazzaturai sono accolti come angeli, e il loro compito di rimuovere i resti dell’esistenza di ieri è circondato d’un rispetto silenzioso, come un rito che ispira devozione, o forse solo perchè una volta buttata via la roba nessuno vuole più averci da pensare. Dove portino ogni giorno il loro carico gli spazzaturai nessuno se lo chiede: fuori dalla città, certo; ma ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arrestrare più lontano; l’imponenza del gettito aumenta e le cataste s’inalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro più vasto. Aggiungi che più l’arte di Leonia eccelle nel fabbricare nuovi materiali, più la spazzatura migliora la sua sostanza, resiste al tempo, alle intemperie, a fermantazioni e combustioni. E’ una fortezza di rimasugli indistruttibili che circonda Leonia, la sovrasta da ogni lato come un acrocoro di montagne. Il risutlato è questo: che più Leonia espelle roba più ne accumula; le squame del suo passato si saldano in una corazza che non si può togliere; rinnovandosi ogni giorno la città conserva tutta se stessa nella sola forma definitiva: quella delle spazzature d’ieri che s’ammucchiano sulle spazzature dell’altroieri e di tutti i suoi giorni e anni e lustri. Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da sè le montagne di rifiuti. Forse il mondo intero, oltre i confini di Leonia, è ricoperto da crateri di spazzatura, ognuno con al centro una metropoli in eruzione ininterrotta. I confini tra le città estranee e nemiche sono bastioni infetti in cui i detriti dell’una e dell’altra si puntellano a vicenda, si sovrastano, si mescolano. Più ne cresce l’altezza, più incombe il pericolo delle frane: basta che un barattolo, un vecchio pneumatico, un fiasco spagliato rotoli dalla parte di Leonia e una valanga di scarpe spaiate, calendari d’anni trascorsi, fiori secchi sommergeraÌ€ la città nel proprio passato che invano tentava di respingere, mescolato con quello delle altre cittaÌ€ limitrofe, finalmente monde: un cataclisma spianerà la sordida catena montuosa, cancellerà ogni traccia della metropoli sempre vestita a nuovo. Già dalle città vicine sono pronti coi rulli compressori per spianare il suolo, estendersi nel nuovo territorio, ingrandire se stesse, allontanare i nuovi immondezzai.
13 febbraio giornata del risparmio energetico
la grande tribù di pegaso sarà a Scala per ballare, suonare, cantare, giocare per spegnere tutte le piazze della costiera amalfitana…
…in occasione della settimana europea dell’energia sostenibile, un progetto globale per la valorizzazione e tutela del territorio diretto al riconoscimento della Costiera Amalfitana come “Riserva mondiale della Biosfera”
Il Comune di Scala ed il Progetto Pegaso e realizzato dalla cooperativa sociale Iskra di Sala Consilina (SA), in collaborazione con le cooperative sociali Oltre il Lavoro di Nocera Inferiore (SA), Gea di Tramonti (SA), Girasole di Cava dei Tirreni (SA), Social Servizi di Brienza (PZ) , Zero in Condotta di Melfi (PZ) , Banca del Credito Cooperativo Monte Pruno di Roscigno e Laurino (con sedi nel Vallo di Diano, Cilento, Val d’Agri), l’associazione Scala nel Mondo di Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana
aderiscono alla giornata del risparmio energetico, prevista per venerdì 13 febbraio, ed invitano tutti i ragazzi ad una serata nella piazza di Scala, con artisti di strada, canti e musica, in attesa delle ore 18.00 per spegnere tutte le piazze della costiera amalfitana e cantare tutti insieme l’inno di M’illumino di Meno
Il Comune di Scala e il Progetto Pegaso promuovono, inoltre, la prima edizione del Premio “Insieme a Caterpillar”.
I ragazzi delle scuole della provincia di Salerno e Potenza potranno presentare un proprio lavoro entro il 28 febbraio 2009 ed inviarlo all’indirizzo di posta elettronica insiemeacaterpillar@progettopegaso.org
Presso i locali del Comune di Scala, nelle giornate del 28 e 29 marzo, si realizzerà una mostra con le opere pervenute e si procederà alla premiazione dei lavori più belli.
I premi in palio sono:
- perchè la musica che pompa il sangue nelle vene biglietti omaggio per un concerto ed incontro con gli artisti;
- per tornare a giocare per strada e staccarti dai giochi digitali un pallone da calcio firmato dai tuoi campioni e un incontro con tuoi calciatori preferiti (da decidere insieme al gruppo);
- per essere protagonista e staccarti dal divano, partecipazione ad una trasmissione televisiva per ragazzi;
- per stare dall’altra parte dello schermo una giornata al Giffoni Film Festival;
- per una giornata da fuoriclasse visita in una fattoria sociale con kit di zappa e vanga;
- per non mangiare ogni giorno le solita minestra un mese con i prodotti dell’associazione contro le mafie Libera;
- per impressionare i tuoi compagni macchina fotografica digitale;
- per vestire al risparmio magliette “io consumo meno”.
Il Progetto Pegaso è un Progetto esemplare nelle Regioni del Sud d’Italia finanziato da Fondazione per il Sud e realizzato nel territorio della provincia di Salerno e Potenza. Attualmente gli animatori del progetto Pegaso intervengono in circa 100 classi di 33 istituti scolatici e in decine di centri e servizi sociali per ragazzi (case famiglia, comunità protette, entri diurni, punti ludici, laboratori di socializzazione). I ragazzi coinvolti nelle attività di animazione sono oltre 2000. L’obiettivo è quello di promuovere nei ragazzi un modello educativo basato sulla conoscenza e l’impegno che si contrapponga alla intolleranza, al bullismo, al consumismo. Le tematiche maggiormente trattate sono l’educazione al consumo responsabile, l’uso responsabile del denaro, la risoluzione non violenta dei confitti, l’educazione alla interculturalità , la decrescita sostenibile, l’educazione alla legalità e l’educazione scientifica e tecnologica (alfabetizzazione all’uso delle nuove tecnologie, animazione ludico-scientifica, officina dei saperi).
L’iniziativa è mirata a prevenire situazioni di disagio che possono riscontrarsi nelle scuole promuovendo attività di animazione in classe e favorendo processi di peer education (aiuto reciproco e solidale tra ragazzi).














