Legalità
APPUNTI SULLA LEGALITÀ
Il principio di legalità afferma che tutti gli organi dello Stato sono tenuti ad agire secondo la legge. Tale principio ammette che il potere venga esercitato in modo discrezionale, ma non in modo arbitrario.
Si distinguono principio di legalità formale e sostanziale:
- il primo afferma che l’amministrazione pubblica e la giurisdizione non hanno altri poteri se non quelli conferiti dalla legge. Esso si atteggia, quindi, come necessità di una previa norma di legge attributiva del potere;
- il secondo aggiunge che amministrazione e giurisdizione devono esercitare i loro poteri in conformità con i contenuti prescritti dalla legge. L’amministrazione è tenuta non solo a perseguire i fini determinati dalla legge (legalità-indirizzo), ma anche a operare in conformità alle disposizioni normative stesse (legalità-garanzia).
Il principio di legalità si afferma dopo la Rivoluzione francese. Sorge come risposta al potere e all’oppressione dell’Ancien Régime, come rigetto della funzione giurisdizionale come concepita nell’idea del tempo. Il magistrato, funzionario del Re, diceva la legge, e la legge promanava dal re. Il rifiuto di questa idea si traduceva nella dottrina di chi credeva che il giudice dovesse essere la “bocca della legge” e di chi riteneva di ricacciare nell’oblìo di costumi medievali la “legge dei tribunali”. Nell’idea giacobina del tempo, si afferma l’idea che la legge non possa essere interpretata dunque, se non rigidamente e in maniera letterale. La concezione del giudice come mero tramite della regola è sopravvissuta fino ai giorni nostri, perdendosi però il significato partigiano e giacobino della funzione giurisdizionale, e affermandosi un significato universale: il principio di legalità esprime oggi una scelta politica in base alla quale la libertà viene limitata nella misura essenziale per assicurare la pace; Storicamente, limiti rigidi sono stati imposti alla funzione giurisdizionale, a vantaggio del legislatore, rappresentante del popolo, che non può nuocere a sé stesso. La fiducia illuministica nella ragione dell’uomo si concretizza poi nel pensiero che la legge, in quanto traduzione materiale di principi naturali, è cosa intrinsecamente giusta, e che la certezza dello strumento-legge deve essere massima. Viene quindi elevato a principio costituzionale della Carta Fondamentale, e fra i destinatari figura il legislatore, il quale non potrà demandare ad altri il proprio compito (delegificazione), dovendo provvedere con legge ordinaria. E tale legge sarà soggetta al giudice costituzionale, che vaglierà la corrispondenza ai sommi principi.
LEGALITÀ E INTERPRETAZIONE
Sul piano giuridico, il principio di legalità esprime una scelta garantista e di libertà, che si traduce nella predisposizione delle norme per l’interpretazione e in limitazioni per l’esercizio della stessa (art. 12-14 preleggi). Il problema legato al principio in discorso è strettamente connesso al problema dell’interpretazione della legge, talché è necessario comprendere sinotticamente lo sviluppo storico del principio (di legalità) e della tecnica che ne costituisce applicazione (interpretazione della legge). Il giudice, infatti, può limitare l’attività tecnica dell’interpretazione del diritto secondo costituzione, ovvero può muoversi “praeter legem”, attraverso la c.d. “interpretazione evolutiva”, o il ricorso a talune forme di analogia, consentite nel nostro ordinamento. Sia che ciò avvenga per ovviare a certi inconvenienti legislativi, sia che avvenga per un desiderio di vedere concretizzata una giustizia sostanziale, un intervento del giudice oltre i rigidi confini segnati dalla legge può segnare un identificarsi politico. Taluni (in primis PIETRO CALAMANDREI), sostengono che in ogni decisione giurisdizionale vi sia un quantum di politicità. Talaltri rigettano tale impostazione che si rivela, in Italia, metagiuridica, e propria del pensiero anglosassone. Essi risolvono per sostenere che la politicità o apoliticità del giudice è in ultima analisi, solo un problema di fonti del diritto.
ALCUNE CITAZIONI SULLA LEGALITÀ
Dove non v’è libertà non può esservi legalità. (Piero Calamandrei)
In Italia quella tra cittadino e legalità è una relazione sofferta, la cultura di questo Paese di corporazioni è basata soprattutto su furbizia e privilegio. Tra prescrizioni, leggi modificate o abrogate, si è arrivati a una riabilitazione complessiva dei corrotti. (Gherardo Colombo)
La legalità è la premessa del dibattito politico, o almeno dovrebbe esserlo. La premessa e non il risultato. (Roberto Saviano)
Questo continuo spostamento dei confini tra legalità e illegalità produce un disagio altissimo, che non è solo morale. Diventa un fatto di costume sociale. È quel che io chiamo la morale del motorino, che imperversa in Italia. Con il motorino si può evitare la fila, destreggiarsi tra le auto e poi passare con il rosso. Tanto con il motorino si ha facilità di manovra, si può andare contromano, si fa lo slalom. Insomma, si fa quel che si vuole, fregandosene delle regole. Che anzi, diventano un elemento di fastidio, di disturbo. (Andrea Camilleri)
Lo sperare si attua facendo il passo successivo. Non si può sperare stando fermi o rimanendo voltati all’indietro. (Karl Barth)
Sì, nonostante e contro tutte le disperazioni, io spero, attraverso i dubbi… (Paul Gauthier)
La speranza di chi è dalla parte della verità è veloce, e vola con ali di rondine; i re li muta in numi, e le creature più umili re. (William Shakespeare)
E se anche sapessi che domani finisce il mondo. Oggi stesso pianterei il mio alberello di mele. (Martin Luther King)
Giustizia è essenzialmente il rispetto dei diritti altrui, diritti che sono innati e irrinunciabili, come lo sono la persona stessa e la dignità. (Rita Borsellino)
Giustizia non esiste ove non vi è la libertà. (Luigi Einaudi)
Fare una legge e non farla rispettare equivale ad autorizzare la cosa che si vuol proibire. (Richelieu)
Sono indifferente al freddo dell’inverno, sono i cuori di ghiaccio degli uomini a farmi paura. (Margherite Yourcenar)
Se non si amano gli uomini non si può lottare per loro. (Jean Paul Sartre)
Dovrebbe essere essenziale per una vera educazione che un bambino imparasse che nella lotta della vita si può facilmente sconfiggere l’odio con l’amore, il falso con la verità e la violenza con la sofferenza. (Gandhi)
LA LEGALITÀ SECONDO …
Letteratura
Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia
Gomorra di Roberto Saviano
Lamento per il Sud di Salvatore Quasimodo
Il Decamerone di Giovanni Boccaccio
I promessi sposi di Alessandro Manzoni
Certi bambini di Diego De Silva
Cose di Cosa Nostra di Giovanni Falcone
Il giudice ragazzino di Nando Dalla Chiesa
Il vizio della memoria di Gherardo Colombo
Diritto
La Costituzione repubblicana
La Legge 109/96
Il Codice civile
Il decalogo cristiano
Cinema
Cento passi di Marco Tullio Giordana
Gomorra di Matteo Garrone
Il giorno della civetta di Damiano Damiani
Le mani sulla città di Francesco Rosi
A ciascuno il suo di Elio Petri
Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara
Buongiorno notte di Marco Bellocchio
Alla luce del sole di Roberto Faenza
Musica
I Cento passi dei Modena City Ramblers
Ballad of Sacco and Vanzetti di Joan Baez
Rap in onore di Giovanni Falcone di Jovanotti
Smisurata preghiera di Fabrizio De Andrè
La Storia di Francesco De Gregori
La Libertà di Giorgio Gaber
Don Chisciotte di Francesco Guccini